Traduzioni per l'industria alimentare e l'etichettatura di prodotto
Etichette, allergeni, schede tecniche, capitolati per la distribuzione, procedure di autocontrollo e documentazione di audit: testi in cui una parola sbagliata può diventare un ritiro di prodotto.
L'etichetta è il documento con il margine di errore più basso
Nell'alimentare la traduzione tocca un testo che il consumatore legge davvero e che l'autorità può contestare. Le informazioni obbligatorie sugli alimenti preimballati — denominazione, elenco degli ingredienti, allergeni, quantità netta, termine minimo di conservazione o data di scadenza, condizioni di conservazione, operatore responsabile, origine dove richiesta, dichiarazione nutrizionale — devono essere fornite in una lingua facilmente comprensibile per i consumatori dello Stato membro in cui l'alimento è commercializzato. È una formulazione che nella pratica significa: si traduce, e si traduce bene.
La parte più delicata sono gli allergeni. Non basta tradurre il nome dell'ingrediente: la sostanza allergenica deve essere evidenziata nell'elenco degli ingredienti in modo da distinguersi dal resto. Il nome dell'allergene deve corrispondere alla denominazione riconosciuta nel Paese di destinazione, non a una traduzione letterale del termine italiano. È il punto in cui l'approssimazione linguistica smette di essere un problema di stile.
Poi c'è tutto il resto, che il consumatore non vede: i capitolati e le specifiche che la distribuzione impone ai fornitori, le procedure di autocontrollo, la documentazione preparata per gli audit di seconda e terza parte, le schede tecniche che accompagnano ogni referenza. Un produttore che entra in una catena estera scopre presto che il volume di documentazione richiesto supera di molto quello dell'etichetta, e che va prodotto nella lingua del cliente, entro le sue scadenze.
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I documenti dell'export alimentare
Etichetta e informazioni obbligatorie
Denominazione, ingredienti, allergeni evidenziati, quantità, date, condizioni di conservazione, dichiarazione nutrizionale, operatore responsabile. Spazio limitato, contenuto vincolato, nessun margine di riformulazione.
Schede tecniche di prodotto
Composizione, caratteristiche chimico-fisiche e microbiologiche, shelf life, modalità di conservazione, dati di pallettizzazione. Sono i documenti che il buyer estero chiede prima di listare la referenza.
Capitolati e specifiche della distribuzione
I requisiti che la catena impone al fornitore: standard di prodotto, controlli, tracciabilità, gestione delle non conformità, penali. Vanno letti alla lettera prima della firma, in italiano se arrivano dall'estero.
Procedure di autocontrollo
Piani di autocontrollo, procedure operative, istruzioni per gli addetti, registrazioni. Servono per gli audit e, se lo stabilimento ha personale straniero, anche per l'operatività quotidiana.
Documentazione per audit e certificazioni
Manuali, procedure, piani e registrazioni richiesti dagli schemi di certificazione volontaria adottati dalla distribuzione. Sono progetti di volume, con terminologia propria dello schema.
Comunicazione di prodotto e canali digitali
Cataloghi, testi di marca, contenuti per il commercio online, schede di prodotto sui portali dei distributori. Registro commerciale, ma con le stesse informazioni obbligatorie da riportare correttamente.
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Ogni progetto va a un linguista del settore giusto: medicale, legale, finanza, tech, marketing. Selezione pre-vetted con più di 5 anni di esperienza.
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Regole che governano i testi alimentari
Definisce le informazioni obbligatorie sugli alimenti e stabilisce che siano fornite in una lingua facilmente comprensibile per i consumatori dello Stato membro di commercializzazione. Disciplina anche l'indicazione degli allergeni e la loro evidenziazione nell'elenco degli ingredienti.
Il quadro europeo sull'igiene degli alimenti impone agli operatori del settore di predisporre procedure basate sui principi dell'analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo. La documentazione relativa è quella che viene esaminata negli audit e che serve tradotta quando lo stabilimento o il cliente sono esteri.
I claim nutrizionali e salutistici sono ammessi solo se conformi al quadro europeo, e le formulazioni autorizzate hanno versioni ufficiali nelle lingue dell'Unione. Un claim tradotto creativamente rischia di non essere più il claim autorizzato.
Gli imballaggi e i materiali destinati al contatto con gli alimenti hanno un quadro dedicato con dichiarazioni di conformità specifiche. Chi produce alimenti gestisce quindi anche la documentazione ricevuta dai fornitori di packaging.
L'export fuori dall'Unione aggiunge requisiti propri di etichettatura, certificati sanitari e documentazione di accompagnamento. Sono documenti formali, spesso con modelli fissi, che vanno tradotti rispettandone struttura e denominazioni.
Allergeni, referenze e cicli di approvazione
Gli allergeni si trattano come contenuto vincolato. La denominazione dell'allergene nella lingua di destinazione entra nel glossario come termine bloccato, e le verifiche automatiche controllano che compaia sempre nella forma approvata e nella posizione prevista. Non è un termine su cui il traduttore può esercitare una preferenza stilistica.
Le referenze si traducono in famiglia. Una gamma di prodotti condivide la struttura della scheda tecnica, gran parte dell'elenco ingredienti e tutte le formule ricorrenti. Con una memoria dedicata al marchio, la seconda referenza riusa ciò che la prima ha già validato e le differenze restano dove servono. Sui listini estesi è la differenza fra un progetto gestibile e uno che non parte mai.
Il ciclo di approvazione va previsto. Nell'alimentare quasi sempre c'è un revisore: il distributore locale, il consulente regolatorio, il buyer della catena. Le loro correzioni vanno raccolte, discusse e integrate in memoria e glossario, non applicate a mano su un PDF. Altrimenti la stessa osservazione ritorna al lancio successivo.
Gli impaginati tornano impaginati. Etichette, astucci e cataloghi passano per il flusso di impaginazione: gli InDesign vengono lavorati via IDML e restituiti pronti. Quando lo spazio non regge la lingua di destinazione lo segnaliamo al grafico invece di comprimere il testo, perché sull'etichetta la leggibilità delle informazioni obbligatorie è essa stessa un requisito.
Aziende europee scelgono Italtrust
Una selezione dei settori e dei marchi che si affidano al nostro team per progetti mission-critical.
Il flusso su un progetto alimentare
Mappatura di referenze e mercati
Quante referenze, quali mercati, quali documenti per ciascuno. Il piano si costruisce sulla gamma, non sul singolo file.
Glossario con allergeni e denominazioni
Denominazioni di vendita, ingredienti, allergeni e claim autorizzati vengono fissati nella forma corretta per ciascun mercato.
Traduzione con linguisti del settore
Traduttori madrelingua abituati a etichettatura e documentazione alimentare, con registro diverso per testi regolatori e testi di marca.
Revisione indipendente e verifiche automatiche
Revisione secondo la ISO 17100 e controlli su allergeni, numeri, unità, date e coerenza terminologica prima della consegna.
Ciclo di approvazione e consolidamento
Raccogliamo le osservazioni dei vostri revisori di mercato e le integriamo in memoria, così diventano lo standard per i lanci successivi.
Servizi e settori collegati
Traduzione di documenti
Procedure, capitolati e documentazione di audit.
ScopriImpaginazione e DTP
Etichette e cataloghi restituiti impaginati.
ScopriTraduzione marketing
Testi di marca e comunicazione di prodotto.
ScopriTradurre un sito e-commerce
Schede prodotto e vendita online all'estero.
ScopriPackaging e imballaggio
Linee di confezionamento e artwork.
ScopriMacchinari industriali
Documentazione delle macchine di processo.
ScopriDomande frequenti dall'export alimentare
Team che si affidano a Italtrust
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Aziende B2B
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Studi legali
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Sanità & farma
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Manifattura & industria
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Qualità certificata, dati protetti
Italtrust opera secondo standard internazionali di qualità e sicurezza. Ogni progetto è tracciato, riservato e conforme alla normativa europea.
Mandateci una scheda tecnica e un'etichetta
Su due documenti reali possiamo mostrare come trattiamo allergeni e claim, e quanto pesa il riuso quando la gamma è ampia.