Incoterms 2020: le undici regole e il loro effetto sulla documentazione di export
Cosa sono, cosa non sono, cosa è cambiato rispetto a Incoterms 2010 e quali documenti la scelta della regola mette in capo a chi.
Cosa sono gli Incoterms?
Gli Incoterms sono un insieme di undici termini commerciali di tre lettere pubblicati dalla Camera di Commercio Internazionale (ICC) che definiscono, nel contratto di compravendita internazionale, la ripartizione fra venditore e compratore dei compiti, dei costi e dei rischi legati alla consegna della merce. Sono pubblicati per la prima volta nel 1936; l'edizione Incoterms 2020 è entrata in vigore il 1° gennaio 2020.
«Incoterms» è un marchio registrato di ICC. Le regole non sono legge: sono regole facoltative di natura pattizia, che producono effetto solo se le parti le richiamano espressamente nel contratto. Il riferimento corretto indica il termine prescelto, il luogo, porto o punto convenuto e l'edizione — per esempio «FCA Milano, Incoterms 2020». Omettere l'edizione lascia aperta l'interpretazione fra versioni diverse.
Il testo autentico e completo delle regole è la pubblicazione ICC n. 723E. Questa guida ne richiama i codici, la struttura e i punti fattuali pubblicamente documentati da ICC, senza riprodurne il testo.
Le undici regole Incoterms 2020
Le regole si dividono in due gruppi. Il primo comprende sette regole utilizzabili con qualsiasi modo o modi di trasporto; il secondo comprende quattro regole utilizzabili soltanto per il trasporto marittimo e per vie navigabili interne.
| Codice | Denominazione | Gruppo |
|---|---|---|
| EXW | Ex Works | Qualsiasi modo di trasporto |
| FCA | Free Carrier | Qualsiasi modo di trasporto |
| CPT | Carriage Paid To | Qualsiasi modo di trasporto |
| CIP | Carriage and Insurance Paid To | Qualsiasi modo di trasporto |
| DAP | Delivered at Place | Qualsiasi modo di trasporto |
| DPU | Delivered at Place Unloaded | Qualsiasi modo di trasporto |
| DDP | Delivered Duty Paid | Qualsiasi modo di trasporto |
| FAS | Free Alongside Ship | Mare e vie navigabili interne |
| FOB | Free On Board | Mare e vie navigabili interne |
| CFR | Cost and Freight | Mare e vie navigabili interne |
| CIF | Cost Insurance and Freight | Mare e vie navigabili interne |
Il gruppo marittimo è quello più frequentemente usato in modo improprio. FAS e FOB sono pensate per merce consegnata sottobordo o caricata a bordo della nave: usarle per spedizioni containerizzate, in cui il venditore consegna il container a un terminal e non alla nave, crea uno scarto fra il punto di consegna contrattuale e quello reale. ICC segnala proprio questo uso improprio come motivo della modifica introdotta in FCA nel 2020.
Cosa è cambiato da Incoterms 2010 a Incoterms 2020
Tre modifiche meritano attenzione perché hanno effetto diretto sui documenti di una spedizione.
DAT diventa DPU. ICC ha rinominato Delivered at Terminal in Delivered at Place Unloaded: il luogo di destinazione non deve essere necessariamente un terminal, può essere qualsiasi luogo convenuto. La distinzione con DAP resta netta: sotto DAP il venditore non scarica la merce, sotto DPU la scarica.
Livelli di copertura assicurativa diversi per CIF e CIP. Per CIF, regola nata nel commercio di commodity, resta come livello di copertura predefinito quello delle Institute Cargo Clauses (C), con facoltà delle parti di concordare una copertura superiore. Per CIP, tipicamente usata per manufatti spediti via aerea, terrestre o in container, Incoterms 2020 richiede una copertura più elevata, conforme alle Institute Cargo Clauses (A) o clausole analoghe.
FCA e la polizza di carico con annotazione «a bordo». Negli articoli A6/B6 di FCA, Incoterms 2020 prevede che le parti possano concordare che il compratore dia istruzioni al vettore di emettere al venditore una polizza di carico con annotazione di caricazione a bordo una volta che la merce è stata caricata. È la risposta a un problema concreto: il venditore che opera sotto credito documentario ha spesso bisogno di quel documento, e prima della modifica finiva per concordare FOB anche per spedizioni in container.
Sul piano documentale la conseguenza è immediata. La scelta della regola determina quale parte deve procurarsi quale documento — polizza di carico, certificato assicurativo, licenze e autorizzazioni — e quindi quale parte deve farlo tradurre e accettare in una lingua che la banca, la dogana o l'assicuratore di destinazione possano leggere.
Cosa gli Incoterms non regolano
È il punto in cui si concentrano più equivoci, e ICC lo dichiara apertamente. Le regole Incoterms non costituiscono un contratto di vendita autonomo: operano esclusivamente come clausole contrattuali che si inseriscono in un contratto già esistente.
In particolare, le regole Incoterms:
- non regolano il trasferimento della proprietà della merce, che deve essere stabilito dal contratto di vendita o dalla legge applicabile;
- non sostituiscono le clausole su pagamento e qualità: prezzo, termini di pagamento, specifiche tecniche, garanzie e collaudi restano materia del contratto;
- non indicano la legge applicabile né il foro o il metodo di risoluzione delle controversie;
- non disciplinano le conseguenze dell'inadempimento oltre alla ripartizione di costi e rischi della consegna.
Da qui una raccomandazione che vale più di molte checklist: un contratto internazionale che si esaurisce in un Incoterm e in un prezzo non è un contratto completo. Le condizioni generali di vendita, le specifiche tecniche allegate, i termini di garanzia e le procedure di collaudo sono documenti contrattuali a tutti gli effetti — e sono anche i documenti che, in una trattativa estera, vengono letti nella lingua del compratore. Una condizione generale tradotta in modo ambiguo produce una controversia; un Incoterm citato senza edizione ne produce un'altra.
Quali documenti accompagnano una spedizione extra-UE
La regola Incoterms scelta si innesta su un insieme documentale che resta comunque necessario per l'uscita della merce dal territorio doganale dell'Unione.
| Documento | Funzione |
|---|---|
| Fattura commerciale | Base per il valore in dogana e per il pagamento |
| Packing list | Documento commerciale che accompagna la fattura e i documenti di trasporto, con informazioni su merci e imballaggi di ogni spedizione |
| Documento di trasporto | Polizza di carico, lettera di vettura CMR o air waybill, secondo il modo di trasporto |
| Dichiarazione doganale di esportazione | Presentata elettronicamente all'autorità doganale nazionale |
| Certificato di origine | Attesta l'origine non preferenziale, quando richiesto all'importazione |
| Prove di origine preferenziale | EUR.1, dichiarazione di origine su fattura o attestazione di origine REX, quando esiste un accordo |
La procedura doganale di esportazione si svolge in due fasi, come descritto dalla Commissione europea: la presentazione della dichiarazione di esportazione e della merce all'ufficio doganale di esportazione, e la successiva presentazione della merce con indicazione del numero di riferimento principale (MRN) all'ufficio doganale di uscita, seguita dallo svincolo per l'uscita. La dichiarazione si presenta all'ufficio competente per il luogo in cui l'impresa è stabilita oppure in cui le merci sono imballate o caricate per la spedizione all'esportazione.
Per le spedizioni di piccolo valore la Commissione indica che al di sotto di 1.000 EUR può essere sufficiente una dichiarazione orale supportata da un documento di trasporto o da una fattura. Sul fronte della conservazione, la stessa guida indica che fattura, documenti di trasporto e packing list vanno conservati per almeno tre anni.
Il legame con la lingua è meno formale che nella normativa di prodotto, ma altrettanto operativo: i documenti commerciali devono essere accettati dalla dogana e dalla banca del Paese di destinazione. In un credito documentario, una discordanza fra la descrizione della merce in fattura e quella nella lettera di credito basta a far respingere i documenti — e le discordanze nascono con particolare facilità quando la descrizione tecnica viene tradotta due volte, da persone diverse, in momenti diversi.
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Come impostare la clausola e la documentazione
1. Scegliere la regola in funzione del trasporto reale
Le regole del gruppo marittimo presuppongono consegna sottobordo o a bordo della nave. Per spedizioni containerizzate il gruppo multimodale descrive più fedelmente ciò che accade.
2. Indicare il luogo con precisione
Il termine da solo non basta: vanno indicati il luogo, il porto o il punto convenuto con un livello di dettaglio che non lasci margine su chi sostiene costi di terminal, movimentazione e sosta.
3. Citare sempre l'edizione
«Incoterms 2020» va scritto per esteso nella clausola. Un riferimento privo di edizione consente al compratore di invocare una versione precedente con una diversa ripartizione dei costi.
4. Verificare la copertura assicurativa
Sotto CIP la copertura richiesta è quella delle Institute Cargo Clauses (A) o clausole analoghe; sotto CIF il livello predefinito è quello delle Institute Cargo Clauses (C), con facoltà di concordare di più.
5. Allineare la clausola al credito documentario
Se il pagamento avviene con credito documentario, la regola scelta deve essere compatibile con i documenti richiesti dalla banca, in particolare con la necessità di una polizza di carico con annotazione a bordo.
6. Preparare i documenti di supporto
Fattura, packing list, documento di trasporto e, ove richiesto, certificato di origine e prove di origine preferenziale. La coerenza fra le descrizioni della merce nei diversi documenti va verificata prima della spedizione.
7. Tradurre le condizioni generali, non solo la clausola
L'Incoterm è un codice di tre lettere e non richiede traduzione; le condizioni generali di vendita, le specifiche e i termini di garanzia sì, e sono la parte del contratto su cui nascono le controversie.
8. Conservare la documentazione
La guida della Commissione europea per gli esportatori indica di conservare fattura, documenti di trasporto e packing list per almeno tre anni.
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Domande frequenti sugli Incoterms 2020
Fonti
- ICC — Incoterms rules e Incoterms 2020, International Chamber of Commerce.
- ICC Italia — Incoterms 2020, comitato nazionale italiano della Camera di Commercio Internazionale.
- Commissione europea — Access2Markets, guida all'esportazione di merci.
- Commissione europea — Esportazione e uscita dall'Unione, procedura doganale di esportazione.
- Il testo autentico delle regole è la pubblicazione ICC n. 723E, Incoterms 2020.
Nota metodologica. Questa guida ha finalità informative e divulgative e non costituisce consulenza legale né parere di conformità. La valutazione della conformità e la responsabilità della documentazione restano in capo al fabbricante o all'operatore economico che immette il prodotto sul mercato. I riferimenti normativi citati rimandano ai testi ufficiali: in caso di dubbio fanno fede questi ultimi e il parere di un professionista qualificato.
Ultima revisione: 13 agosto 2026.
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