CAT tool e memoria di traduzione: cosa comprate davvero quando comprate una traduzione tecnica
Come si legge una griglia di analisi CAT, perché due preventivi con la stessa tariffa possono differire del 40%, e le clausole contrattuali che decidono se la memoria resta vostra.
Cos'è un CAT tool?
Un CAT tool — computer-assisted translation, traduzione assistita da computer — è l'ambiente di lavoro in cui un traduttore professionista traduce un documento tecnico. Divide il testo in segmenti, confronta ogni segmento con l'archivio delle traduzioni già approvate per lo stesso cliente, propone la terminologia del glossario aziendale ed esegue controlli formali automatici prima della consegna. Non traduce al posto del traduttore: gli mostra cosa è già stato deciso in passato.
Questa pagina non spiega come funziona la tecnologia. Lo fa l'articolo CAT tool e memoria di traduzione: come funzionano, che descrive segmentazione, fasce di corrispondenza, glossari, formati di scambio e controlli di qualità. Qui il punto di vista è un altro: quello di chi compra. Che cosa guardare in un preventivo, quali domande fare a un fornitore, che cosa scrivere nel contratto e che cosa succede il giorno in cui si cambia fornitore.
La distinzione conta perché il CAT tool è l'unico elemento della fornitura linguistica che produce un patrimonio riutilizzabile. La traduzione di un manuale si consuma con il manuale. La memoria costruita traducendolo resta, e determina il costo di ogni revisione successiva per anni. Chi la possiede, e in quale formato, è una decisione di acquisto, non una scelta tecnica del fornitore.
Perché due preventivi con la stessa tariffa non costano uguale
È il punto in cui la maggior parte degli uffici acquisti si ferma troppo presto. Si confrontano le tariffe a cartella o a parola, si sceglie la più bassa, e si scopre a fine anno di aver speso di più.
Il motivo è che la tariffa si applica a un conteggio ponderato, non al conteggio lordo del documento. Prima di emettere il preventivo, il fornitore esegue un'analisi CAT dei file: il sistema confronta ogni segmento con la memoria di traduzione e con gli altri segmenti dello stesso lotto, e classifica le parole in fasce di corrispondenza. A ciascuna fascia si applica una percentuale di fatturazione.
Due fornitori possono quindi partire dalla stessa tariffa nominale e arrivare a due importi molto diversi, perché applicano griglie di ponderazione diverse — o perché uno non applica alcuna ponderazione. Le domande da porre sono tre, e sono verificabili:
- Qual è la griglia di ponderazione? Deve essere scritta, non descritta a voce. Se il fornitore non ha una griglia pubblicata, l'analisi non è una regola: è una trattativa.
- L'analisi viene eseguita sull'intero lotto o file per file? Le ripetizioni riconosciute fra file diversi dello stesso lotto spariscono se i file vengono inviati separatamente. Su un parco documentale ricorrente questa sola differenza vale più della tariffa.
- Ricevete il rapporto di analisi? Il rapporto è un documento leggibile: numero di parole per fascia, ripetizioni, parole nuove. Se non ve lo consegnano, non state comprando un'analisi, state comprando un numero.
La griglia applicata da Italtrust è pubblica e vale su ogni preventivo, senza doverla chiedere.
Come si legge una griglia di analisi CAT
Una griglia di ponderazione assegna a ogni fascia di corrispondenza la quota di conteggio che viene effettivamente fatturata. Questa è la griglia applicata da Italtrust, riportata per intero perché serve da riferimento per confrontare qualunque altra offerta.
| Categoria | Che cosa contiene | Quota fatturata |
|---|---|---|
| Ripetizioni | Segmenti identici che ricorrono nello stesso lotto di file | 0% |
| Match TM 100% e ICE | Segmenti già in memoria con corrispondenza esatta; gli ICE coincidono anche per contesto | 0% |
| Match TM 95-99% | Corrispondenze quasi esatte, che richiedono un adattamento | 50% |
| Match TM 85-94% | Corrispondenze parziali da riscrivere e riverificare | 100% |
| Match TM 50-84% | Somiglianza troppo bassa per ridurre in modo affidabile il tempo di lavorazione | 100% |
| Parole nuove, fuzzy interni e proposte automatiche | Testo mai tradotto prima | 100% |
Due punti meritano attenzione, perché sono quelli su cui le griglie dei fornitori divergono di più.
La soglia sotto la quale lo sconto sparisce. Molte griglie continuano a scontare fino al 75% o addirittura al 50% di somiglianza. Sotto il 95%, però, il traduttore deve leggere il segmento di partenza, leggere la proposta, capire dove differiscono e riscrivere: il tempo risparmiato è marginale, il rischio di lasciare in piedi un pezzo della frase vecchia non lo è. Una griglia che sconta al 60% di somiglianza non vi sta facendo un favore, vi sta spostando il rischio addosso.
Che cosa succede alle proposte di traduzione automatica. Un segmento proposto da un motore automatico e poi sottoposto a post-editing non è una corrispondenza di memoria: è testo nuovo, lavorato da un professionista. Se una griglia lo sconta come se fosse un match, sta fatturando meno un lavoro che costa uguale — e il conto torna da qualche altra parte, di solito sulla revisione che non viene fatta.
Un avvertimento sull'ordine dei fattori. Lo sconto da memoria si applica al conteggio, la tariffa al gruppo linguistico, il supplemento urgenza all'importo. Un fornitore che presenta un unico numero senza mostrare i tre passaggi non vi sta semplificando la vita: vi sta impedendo di verificare il calcolo.
Che cosa cambia su un parco documentale ricorrente
Il valore di una memoria non si vede sul primo progetto. Si vede sulla seconda revisione, e cresce a ogni revisione successiva.
Il caso tipico dell'ICP industriale italiano è un costruttore che vende la stessa piattaforma in più configurazioni e la aggiorna una o due volte l'anno. Il manuale d'uso e manutenzione condivide fra una configurazione e l'altra le avvertenze di sicurezza, le procedure di messa in servizio, la manutenzione ordinaria e le tabelle dei ricambi; cambiano i dati tecnici, alcune sequenze di regolazione e i gruppi opzionali.
Senza memoria, ogni configurazione e ogni revisione è un progetto a sé: si ritraduce tutto, si paga di nuovo lo stesso testo e — il danno peggiore — si ottengono versioni linguistiche che non coincidono fra loro. Con memoria, il testo invariato non viene rifatturato e, soprattutto, non cambia: la stessa avvertenza esce identica in ogni revisione e in ogni configurazione.
La seconda proprietà è quella che conta di più in caso di controllo. Se la stessa procedura di blocco compare in tre modi diversi in tre revisioni dello stesso manuale, non è una sfumatura di stile: è una discrepanza documentale fra ciò che è stato consegnato con la macchina numero 12 e ciò che è stato consegnato con la macchina numero 47. La Direttiva Macchine 2006/42/CE richiede di conservare il fascicolo tecnico per almeno dieci anni: significa che quelle discrepanze restano ricostruibili per un decennio.
Il principio si estende oltre il manuale. La stessa denominazione di componente deve comparire identica nel manuale, nel catalogo ricambi, nella distinta base e nei messaggi dell'interfaccia operatore. La memoria e il glossario sono gli unici strumenti che rendono questa coerenza una proprietà del sistema invece che una speranza riposta nell'attenzione del singolo traduttore.
Le dieci domande da fare a un fornitore prima di firmare
Chiedetela per iscritto e allegatela al contratto. Verificate in particolare la soglia sotto la quale lo sconto cessa e il trattamento delle proposte di traduzione automatica.
Le ripetizioni riconosciute fra file diversi dello stesso invio riducono il conteggio. Spezzare un lotto in più richieste le fa sparire e fa applicare più volte l'arrotondamento.
Il rapporto deve mostrare le parole per fascia. Senza rapporto non è possibile verificare né il preventivo né la fattura, e non è possibile confrontare due offerte.
La memoria nasce dai vostri documenti ed è pagata dalle vostre commesse. Se il contratto tace, resta nell'ambiente del fornitore. Va scritto che è vostra.
Il formato di scambio va indicato per nome nel contratto, insieme a un termine di consegna. Una memoria esportabile solo nel formato proprietario del fornitore non è portabile.
Il glossario deve poter essere revisionato e approvato dal vostro ufficio tecnico, esportato come file e riusato. Un glossario che esiste solo dentro lo strumento del fornitore non è vostro.
Chiedete quante persone intervengono, con quale ruolo e con quale qualifica. La revisione da parte di una seconda persona non è un extra opzionale nella documentazione tecnica.
Dove risiedono i dati, chi vi accede, per quanto tempo restano, e se qualche contenuto lascia il perimetro verso servizi di terze parti. Per disegni, procedure e dati di prodotto la risposta va messa per iscritto.
Se sì, chiedete dove risiede il modello, chi altro lo usa e cosa succede al termine del rapporto. Se no, chiedete quali contenuti vengono inviati al motore e con quali garanzie.
Nessun project manager parla trenta lingue. Contano il processo di selezione dei linguisti, la loro specializzazione di settore e il modo in cui i controlli automatici coprono ciò che l'occhio non può verificare.
Chiedete se il fornitore sviluppa la propria piattaforma o rivende quella di un vendor. Non è una questione di prestigio: determina chi può accedere ai vostri contenuti, quanto è portabile la memoria e a chi dovete rivolgervi se un formato non viene gestito. Italtrust sviluppa internamente sette piattaforme, fra cui quella CAT, quella di localizzazione, il portale clienti e il portale traduttori.
Le clausole contrattuali che decidono tutto
Sono quattro, si scrivono in mezza pagina e valgono più di due punti di sconto sulla tariffa. Vanno inserite nel contratto quadro o nell'ordine, non lasciate alle condizioni generali del fornitore.
1. Titolarità. «La memoria di traduzione e il glossario terminologico costruiti nell'esecuzione del presente contratto sono di titolarità del Committente.» Senza questa frase, il patrimonio linguistico che avete pagato appartiene di fatto a chi lo custodisce.
2. Consegna periodica e alla cessazione. Titolarità senza consegna è una dichiarazione senza effetti. Va indicato un formato di scambio per nome, una cadenza (per esempio a ogni chiusura di commessa o su base semestrale) e un termine di consegna alla cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa. Va aggiunto che la consegna comprende anche il glossario e i file bilingui di lavorazione, non solo la memoria.
3. Riservatezza e perimetro dei dati. Va precisato quali contenuti possono essere trasmessi a servizi di terze parti e quali no, e va imposto l'obbligo di far sottoscrivere l'impegno di riservatezza a ciascun linguista coinvolto, non solo al fornitore. Per un ufficio tecnico che invia disegni, cicli di lavorazione e dati di prodotto, questa è la clausola con il rischio più alto e la formulazione più spesso trascurata.
4. Governo della terminologia. Va stabilito chi approva un termine nuovo e in quanto tempo. Il fornitore propone, l'ufficio tecnico del committente approva: è l'unico assetto che funziona, perché la denominazione corretta di un componente la conosce chi lo progetta, non chi lo traduce. Senza un percorso di approvazione dichiarato, le decisioni terminologiche vengono prese di fatto dal traduttore sotto scadenza.
Una quinta clausola è utile a chi ha già un fornitore: l'allineamento del pregresso. Se esistono manuali già tradotti in passato senza memoria, si possono allineare le versioni di partenza e di arrivo per ricostruire una memoria a partire dallo storico. Vale la pena farlo prima di avviare un nuovo ciclo di revisioni, non dopo.
Tre motivi concreti per sceglierci
Terminologia coerente
Glossari e TM persistenti tra progetti: ripetizioni e match TM al 100% non fatturati.
Preventivo in 30 minuti
Analisi volume, tempi e costi per iscritto entro 30 minuti negli orari lavorativi.
GDPR + AES-256
Dati cifrati end-to-end, hosting EU, NDA su richiesta e cancellazione a fine progetto.
Come si cambia fornitore senza perdere il patrimonio linguistico
È lo scenario che rivela se le clausole erano scritte bene. Un cambio di fornitore ben preparato è un'operazione di due settimane; uno impreparato costa un anno di incoerenze e la perdita dello sconto sulle ripetizioni.
La sequenza che funziona è questa.
Prima di comunicare la disdetta, richiedete la consegna ordinaria prevista dal contratto. Una richiesta di esportazione che arriva insieme alla disdetta viene evasa, ma con calma. Una richiesta che arriva mentre il rapporto è ancora attivo ha tutt'altra priorità.
Verificate ciò che ricevete, non archiviatelo. Una memoria si controlla su tre cose: quante unità contiene, quali combinazioni linguistiche copre e se i metadati distinguono i progetti. Un file che contiene un terzo delle unità attese è un file da contestare mentre il rapporto è ancora aperto.
Chiedete anche i file bilingui, non solo la memoria. I file di lavorazione contengono lo stato di ciascun segmento e i commenti dei revisori: sono la ricostruzione delle decisioni, non solo il loro risultato.
Consegnate al nuovo fornitore memoria e glossario prima del primo preventivo. Se il nuovo fornitore analizza i file senza la vostra memoria, il primo preventivo sarà a parole nuove al 100% — e non perché stia gonfiando l'offerta, ma perché non ha di che scontare.
Mettete a preventivo una revisione terminologica una tantum. Una memoria costruita da un altro fornitore contiene le sue scelte. Passarla in rassegna sui termini di prodotto, prima di ripartire, evita di consolidare per altri cinque anni decisioni che non avete mai approvato.
Che cosa dicono davvero le norme (e che cosa non dicono)
Nelle richieste di offerta le norme vengono citate spesso e verificate quasi mai. Vale la pena leggerle, perché dicono cose diverse da quelle che vengono loro attribuite.
ISO 17100:2015 — Translation services — Requirements for translation services, prima edizione, maggio 2015, integrata dall'Amendment 1:2017. È la norma di processo per i fornitori di servizi di traduzione: qualifica dei traduttori, revisione, gestione del progetto. Il catalogo ISO la dà come pubblicata, riesaminata e confermata nel 2020, e contemporaneamente allo stadio 90.92, «norma da rivedere»: una seconda edizione è registrata come ISO/AWI 17100 ma non ha una data di pubblicazione, quindi nessuno può prometterla.
Su questa norma circolano due affermazioni sbagliate che conviene disinnescare.
La prima è che ISO 17100 imponga l'uso di un CAT tool o di una memoria di traduzione. Non lo fa. La norma non contiene nemmeno una definizione di «translation memory»: la clausola 2.2, dedicata ai concetti di flusso e tecnologia, elenca traduzione assistita, traduzione automatica, output della traduzione automatica, post-editing, controllo, revisione, riesame, rilettura, gestione del progetto e guida di stile, e si ferma lì. L'unico allegato dedicato alla tecnologia, l'allegato E, è dichiarato informativo, cioè non prescrittivo. Un fornitore che presenta la memoria di traduzione come «un obbligo ISO 17100» sta citando una norma che non ha letto.
La seconda è che ISO 17100 copra il post-editing della traduzione automatica. La clausola 1 dice il contrario, testualmente: «The use of raw output from machine translation plus post-editing is outside the scope of this International Standard». Il post-editing è oggetto di una norma separata, la ISO 18587:2017, che distingue il full post-editing — «process of post-editing to obtain a product comparable to a product obtained by human translation» — dal light post-editing, che punta soltanto a un testo comprensibile. La distinzione è contrattuale, non stilistica: sono due livelli di servizio con due costi diversi, e vanno nominati nell'ordine. La revisione in corso della norma, ISO/DIS 18587, ne allarga il titolo a post-editing of non-human translation output.
Revisione e riesame non sono sinonimi, ed è la coppia che viene confusa più spesso nei capitolati di servizi linguistici. ISO 17100 definisce la revision (2.2.6) come esame bilingue del testo di arrivo confrontato con quello di partenza, e il review (2.2.7) come esame monolingue del solo testo di arrivo. Chiedere «una revisione» quando si intendeva un controllo bilingue, o viceversa, significa comprare un'altra cosa.
I formati di scambio, e perché contano nel contratto
Sono i formati che rendono il vostro patrimonio linguistico portabile. Se il contratto non li nomina, la clausola di titolarità resta senza effetti pratici.
| Formato | A che cosa serve | Stato verificato |
|---|---|---|
| TMX 1.4b | Scambio delle memorie di traduzione | Raccomandazione OSCAR del 26 aprile 2005; dopo l'insolvenza di LISA nel 2011 ricostruita da ETSI come GS LIS 002 V1.4.2 (2013). Non è una norma ISO |
| TBX | Scambio dei glossari e delle basi terminologiche | ISO 30042:2019, Management of terminology resources — TermBase eXchange, seconda edizione |
| XLIFF | Scambio dei file in lavorazione, con lo stato di ciascun segmento | OASIS Standard 2.1 del 13 febbraio 2018; la 2.2 è ferma allo stadio di Committee Specification (marzo 2025); la 1.2 del 2008 è legacy. In ISO: ISO 21720:2024, che recepisce XLIFF 2.0 |
| SRX 2.0 | Scambio delle regole di segmentazione | Raccomandazione OSCAR del 7 aprile 2008. Ultima versione pubblicata |
Due avvertenze operative. TMX non è una norma ISO, e chi lo scrive in un capitolato sta citando una fonte che non esiste: l'intero catalogo del comitato ISO/TC 37/SC 5 non contiene alcuna norma per lo scambio di memorie di traduzione. Le uniche norme ISO di interscambio in quest'area sono TBX per la terminologia e XLIFF per i file bilingui.
La seconda riguarda SRX e il rendimento della memoria. La specifica SRX dice una cosa che quasi nessun capitolato recepisce: «Having the segmentation rules that were used when a TM was created increases the leverage that can be achieved when deploying the TM data». Tradotto: una memoria consegnata senza le regole di segmentazione con cui è stata costruita rende meno di quanto potrebbe. Nella clausola di consegna, accanto a TMX e TBX, chiedete anche il file SRX.
Che cosa nessuna norma dice
Questo è il punto più utile di tutta la sezione. Nessuna norma internazionale definisce «corrispondenza parziale», «percentuale di riutilizzo» o una griglia di sconto. Le fasce 100%, 95-99%, 85-94% e le percentuali di fatturazione associate sono convenzioni commerciali del settore, non prescrizioni normative. Un fornitore che presenta la propria griglia come uno standard sta vendendo una sua scelta di prezzo travestita da conformità.
È esattamente per questo che la griglia va allegata al contratto: proprio perché non esiste una norma che la fissi, l'unico testo che la rende opponibile è il vostro.
La norma che riguarda chi compra
Esiste, ed è poco citata: ISO 11669:2024, Translation projects — General guidance, pubblicata nel marzo 2024. L'abstract ISO dichiara che il documento «is primarily intended for those who request translation services» — è la norma scritta per il committente, non per il fornitore. Se dovete costruire una specifica di fornitura linguistica da zero, è il punto di partenza più sensato.
Il precedente pubblico: la memoria di traduzione della Commissione europea
Chi dubita che una memoria di traduzione sia un bene con un valore autonomo può guardare che cosa ne fa l'istituzione che ne possiede la più grande. La Direzione generale della Traduzione della Commissione europea rilascia pubblicamente la DGT-Translation Memory, la memoria dell'acquis comunitario in 24 lingue, distribuita — non a caso — in formato TMX, ed è pubblica dal novembre 2007. Il sistema interno da cui deriva, Euramis, resta invece riservato alle istituzioni.
Sul versante terminologico, la banca dati IATE è gestita sul piano tecnico dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea per conto delle istituzioni partner ed è accessibile al pubblico dal 2007. Un documento della Commissione del luglio 2025 le attribuisce «almost 7 million terms in around 600 000 entries» e segnala che i sottoinsiemi sono scaricabili in formato TBX o CSV: cioè direttamente caricabili nel glossario di un ambiente CAT.
Checklist operativa per l'ufficio acquisti
1. Inventariare il parco documentale
Elencare che cosa si traduce davvero in un anno — manuali, cataloghi ricambi, dichiarazioni, schede tecniche, stringhe di interfaccia — e con quale frequenza viene rivisto. È la base su cui il valore di una memoria si può stimare invece che immaginare.
2. Recuperare il tradotto esistente
Cercare le versioni di partenza e di arrivo dei documenti già tradotti negli anni precedenti, anche se sono PDF. Sono la materia prima per costruire una memoria iniziale tramite allineamento.
3. Chiedere la griglia di ponderazione per iscritto
A ogni fornitore in gara, prima di confrontare le tariffe. Allegare la griglia alla richiesta di offerta rende le offerte comparabili e sposta la trattativa dal prezzo unitario all'importo effettivo.
4. Far analizzare a tutti lo stesso lotto
Consegnare a ogni fornitore gli stessi file e chiedere il rapporto di analisi. Le differenze fra i rapporti dicono più di qualunque presentazione commerciale.
5. Inserire le quattro clausole
Titolarità, consegna periodica e finale, riservatezza e perimetro dei dati, governo della terminologia. Mezza pagina di contratto, ed è la parte che protegge l'investimento.
6. Nominare un responsabile terminologico interno
Una persona dell'ufficio tecnico che approva i termini nuovi. Non è un ruolo a tempo pieno: sono poche decisioni all'anno, ma vanno prese da chi progetta il componente.
7. Consolidare il glossario prima della prima consegna
Fissare le denominazioni dei gruppi, dei comandi, dei dispositivi di protezione e delle voci del catalogo ricambi prima che vengano tradotte, non dopo. Correggere un termine dopo dieci manuali costa dieci volte tanto.
8. Pretendere la consegna periodica della memoria
Non alla fine del rapporto: durante. Una consegna a ogni chiusura di commessa trasforma una clausola contrattuale in un archivio che esiste davvero nei vostri sistemi.
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Domande frequenti sui CAT tool
Fonti
- ISO 17100:2015 — Translation services — Requirements for translation services, prima edizione 2015-05, riesaminata e confermata nel 2020; Amendment 1:2017. Clausola 1 (campo di applicazione), clausola 2.2 (traduzione assistita, traduzione automatica, post-editing), 2.2.6 revisione e 2.2.7 riesame, allegato E (informativo).
- ISO 18587:2017 — Translation services — Post-editing of machine translation output — Requirements, prima edizione 2017-04; definizioni di full post-editing e light post-editing. Revisione in corso come ISO/DIS 18587, Post-editing of non-human translation output.
- ISO 5060:2024 — Translation services — Evaluation of translation output — General guidance, prima edizione 2024-02.
- ISO 11669:2024 — Translation projects — General guidance, prima edizione 2024-03, destinata a chi commissiona servizi di traduzione.
- ISO 30042:2019 — Management of terminology resources — TermBase eXchange (TBX), seconda edizione 2019-04.
- ISO 21720:2024 — XLIFF (XML Localization Interchange File Format), seconda edizione 2024-07, che recepisce XLIFF 2.0. La precedente ISO 21720:2017 è ritirata.
- Catalogo del comitato ISO/TC 37/SC 5, consultato per verificare l'assenza di una norma ISO per lo scambio di memorie di traduzione.
- OASIS — XLIFF Version 2.1, OASIS Standard approvato il 13 febbraio 2018; XLIFF 2.2 Committee Specification 01 del 13 marzo 2025; XLIFF 1.2, OASIS Standard del 2008.
- TMX 1.4b Specification, raccomandazione OSCAR del 26 aprile 2005; ETSI GS LIS 002 V1.4.2 (2013-02), ricostruzione di TMX 1.4b in formato ETSI dopo l'insolvenza di LISA nel marzo 2011.
- SRX 2.0 Specification, raccomandazione OSCAR del 7 aprile 2008.
- DGT-Translation Memory sul portale dei dati aperti dell'Unione europea e pagina del Centro comune di ricerca; pagina della Commissione su Euramis e i dati linguistici.
- IATE — Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea e il documento della Commissione europea EU Terminology for All — IATE, luglio 2025, per il numero di termini e di voci.
Nota metodologica. Ogni riferimento a una norma è stato verificato sul catalogo ufficiale dell'ente che la pubblica, e ogni versione di specifica sul sito dell'organismo che la mantiene. Dove una nozione circola diffusamente ma non trova conferma — TMX come norma ISO, la griglia di ponderazione come requisito normativo, ISO 17100 come norma che impone la memoria di traduzione — questa pagina lo dice invece di ripeterla. Le condizioni commerciali citate (tariffe a cartella, fasce di ponderazione, supplemento per la consegna express) sono quelle pubblicate da Italtrust nella pagina dei prezzi e non hanno natura normativa.
Ultima revisione: 13 agosto 2026.
Volete vedere la vostra analisi CAT prima di decidere?
Italtrust è un'agenzia di traduzione tecnica con sede a Roma, certificata ISO 17100 e ISO 27001, con una rete di oltre 3.000 professionisti fra traduttori, interpreti e specialisti della localizzazione in 80 lingue e una piattaforma CAT proprietaria. Caricate un lotto di file e ricevete il conteggio per fascia di corrispondenza insieme al preventivo.